mercoledì 5 settembre 2018

TORTA DI PATATE DELLA VAL NURE



In omaggio ad una delle valli più belle della provincia di Piacenza, la Val Nure, oggi vi parlo della torta di patate.

La torta di patate ha ottenuto la Denominazione Comunale De.Co. del Comune di Farini, ma è diffusa in tutta la Val Nure, nata come piatto di riciclo e dall’esigenza di non sprecare le patate rovinate durante il raccolto, oppure ammaccate, e che quindi non potevano essere conservate per la stagione fredda.

Tradizionalmente nella terza settimana di settembre, per San Savino, queste patate venivano lessate e schiacciate, insaporite con un soffritto di strutto, burro, formaggio grattugiato e cipolle e messe come farcitura in una sfoglia preparata con acqua e farina e poi cotte nei forni a legna.

Una volta cotte le torte venivano lasciate a raffreddare e coperte con un’asse di legno per evitare che il vapore alzasse la crosta e la staccasse dal suo ripieno.

Fortunatamente ora si trova tutto l’anno e si può gustare come antipasto, merenda e cena, insomma a tutte le ore del giorno.

Vi consiglio di gustarla appena tiepida o fredda, accompagnata dagli ottimi salumi piacentini: coppa – pancetta e salame che costituiscono il tris dei salumi DOP di Piacenza e da un buon bicchiere di Gutturnio frizzante.




Ed ecco la ricetta completa.


INGREDIENTI
(per una teglia da 26 cm)

Pasta:
-200 g di farina bianca 00 (io utilizzo 150 g di farina bianca + 50 g di semola rimacinata)
-50 g di burro morbido (io utilizzo 30 g di olio extra vergine d’oliva)
-2 pizzichi di sale
-Acqua tiepida q.b.

Ripieno:
-400 g di patate farinose con la buccia (io ho usato quelle di Cerreto Rossi)
-70 g di grana padano grattugiato
-1 cucchiaio di strutto (io ho utilizzato un giro d’olio extra vergine d’oliva)
-1 porro (io ho utilizzato 1 cipolla bianca – vanno bene anche 2 cipollotti freschi)
-1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
-1 cucchiaino di zucchero
-sale e una grattata di noce moscata
-1 cucchiaio di burro tenero
-1 uovo per spennellare




Preparare la pasta mescolando gli ingredienti ed impastando con poca acqua tiepida fino a formare un impasto omogeneo. Coprire con pellicola e lasciare riposare la pasta per almeno 30 minuti.


  
Lessare le patate con la buccia in acqua salata fino a quando saranno tenere.

Tagliare la cipolla (o il porro o i cipollotti) a fettine sottili e soffriggerla a fuoco basso in poco olio (oppure strutto) fino a quando sarà bella tenera, aggiungere il concentrato di pomodoro, lo zucchero, sale e pepe e una grattata di noce moscata. Lasciare raffreddare.




Una volta che le patate saranno cotte, schiacciarle ancora calde con lo schiacciapatate in una ciotola, aggiungere il burro, la cipolla cotta e il formaggio grattugiato e mescolare con una forchetta fino a formare un impasto omogeneo.




Assaggiare ed eventualmente aggiustare di sale.

Accendere il forno a 180° se elettrico – 200° se a gas.

Stendere la pasta in una sfoglia sottile su un foglio di carta forno fino a formare un cerchio più grande della dimensione della teglia.




Appoggiare la pasta con sotto la carta forno sulla teglia e riempire con il ripieno che dovrà avere un’altezza di circa 2 cm.




Ripiegare la pasta sul ripieno e spennellare con l’uovo sbattuto sia la pasta che il ripieno e cuocere per circa 25-30 minuti fino a completa doratura della pasta.




Togliere dal forno e lasciare intiepidire coprendo la teglia con un asse di legno, oppure uno strofinaccio o con un foglio di alluminio.






6 commenti:

  1. Troppo troppo buona!
    Io la copro con un disco di pasta, ma comunque la si faccia è sempre una torta squisita :)
    Bravissima, viene voglia di prenderne una fetta!
    Un bacio

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  2. Fatta e mangiata in questo momento squisita complimenti !😀

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  3. L'ho cucinata ieri, ragazzi mi è venuta buonissima. Fatta e mangiata!

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  4. Si può sostituire la farina di grano con quella di riso, mais o avena?

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  5. Complimenti, una ricetta perfetta! Fatta e rifatta anche sostituendo l'olio al burro (come indicato) e così rendendola perfetta anche per gli intolleranti al lattosio. Quando la faccio, raddoppio le dosi e ne faccio 2, così una la congelo ed è sempre pronta. Bravissima

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