giovedì 2 aprile 2020

BISCOTTI PER CHI AMI (GARIBALDI'S BISCUITS)



Sono sempre alla ricerca di nuove ricette per fare i biscotti.

Questa volta ho voluto fare dei biscotti che non conoscevo e che la mia amica Gloria del blog  Gloricetta   ha pubblicato due settimane fa.

Un biscotto che si chiama “Garibaldi” anche se è di origine inglese, facile da realizzare, ottimo a colazione e a merenda.

La storia di questo biscotto è curiosa: Si narra che il nostro Garibaldi nel 1854 visitò una piccola cittadina del nord-est dell’Inghilterra, Tynemouth, nei pressi di New Castle, dove fu accolto come un ospite assai gradito.

Il Signor John Carr, produttore locale di biscotti, inventò questo biscotto e lo dedicò al Generale e la Ditta Peek Freans iniziò la produzione dal 1861 che ebbe un grande successo.

Quindi ho provato la ricetta dei Garibaldi’s biscuits, con una piccola variante (un leggero velo di confettura di albicocche), e con la decorazione di un piccolo cuore per dedicarli a chi amo.





INGREDIENTI
(per 14 biscotti 10x4 cm circa)

-240 g di farina bianca 0
-1,5 cucchiaini di lievito
-un pizzico di sale
-1 uovo
-50 g di burro
-50 g di zucchero di canna chiaro + un poco per spolverare i biscotti
-60 g di latte

Per farcire:
-120 g di uvetta sultanina
-la buccia grattugiata di un’arancia non trattata
-qualche cucchiaino di confettura di marmellata di albicocche (mia aggiunta e quindi la ricetta originale non la prevede)


Dividere il tuorlo dall’albume.

Preparare la pasta con tutti gli ingredienti e il tuorlo d’uovo.

Lasciarla riposare per circa 15 minuti.

Intanto mettere a mollo l’uvetta in acqua calda e grattugiare la buccia dell’arancia.

Strizzare l’uvetta ed asciugarla.

Stendere la pasta con il mattarello fino a formare un rettangolo di circa 20 x 30 cm.

Mettere su metà pasta l’uvetta e la buccia grattata dell’arancia, schiacciare leggermente con le mani per farla penetrare nella pasta.

Sull’altra metà della pasta spalmare la confettura (se avete deciso di usarla).



 
Ripiegare la pasta su quella con l’uvetta e schiacciare i bordi, poi ripassarla nuovamente con il mattarello fino a formare un rettangolo di circa 32 x 20 cm.

Mettere la pasta su una teglia foderata con carta forno e ritagliare dei rettangoli di circa 10 x 4 cm, senza staccarli (io li ho anche decorati incidendoli con uno stampino a forma di cuore).




Mettere la teglia in frigorifero per circa 1 ora.

Accendere il forno a 180° .

Prima della cottura spennellare i biscotti con l’albume e spolverarli con un poco di zucchero.

Cuocere per circa 15-18 minuti fino a quando saranno perfettamente dorati.




Dividerli e lasciarli raffreddare su una gratella.




Si conservano in una scatola di latta.






lunedì 30 marzo 2020

RISO VENERE CON PEPERONI E FORMAGGIO DI CAPRA



La rubrica   Light and Tasty    questo lunedì vi parla del riso.

Ed io, con questo post,  vorrei parlarvi in particolare del riso Venere integrale, coltivato in Italia, dai chicchi neri ebano, dalle caratteristiche e proprietà nutritive che lo rendono unico.

Ha un aroma intenso che si intensifica dopo la cottura e che profuma di pane appena sfornato, ha un alto contenuto di potenti antiossidanti, combatte così i radicali liberi, riduce i livelli ematici di colesterolo “cattivo” e previene l’infarto.

Altamente digeribile quindi ottimo per bambini ed anziani, contiene selenio e antociani (gli stessi contenuti nei mirtilli), grassi e aminoacidi essenziali e, per la sua natura integrale, è ricco di fibre utili al transito intestinale.

Molti però sono restii ad utilizzarlo a causa dei lunghi tempi di preparazione e cottura, che si possono ridurre utilizzando la pentola a pressione, oppure si può prepararlo quando si ha tempo e conservarlo in frigorifero in un contenitore ermetico per 4-5 giorni.

Possiamo così averlo sempre pronto per tutti i nostri piatti, basterà riscaldarlo per qualche minuto a bagno maria (messo in uno scolapasta, sopra due dita di acqua bollente) oppure direttamente in padella mescolandolo con le verdure o gli altri condimenti che avremo scelto.

Si può abbinare a verdure di stagione tagliate a piccoli pezzi e spadellate per pochi minuti, oppure a pesci e crostacei, sfumando con un poco di brodo, oppure ad un insieme di essi.

QUI  ,   QUI    e  QUI   troverete alcune ricette.

Vi lascio il procedimento corretto per cuocere il riso Venere integrale.

Sciacquare il riso messo in un colino di rete sotto acqua corrente e poi lasciarlo a bagno per 2 ore.
Lessare in acqua leggermente salata per il tempo riportato in etichetta (solitamente 40-50 minuti).
A cottura ultimata scolarlo molto bene e raffreddarlo.
Sgranarlo delicatamente con una forchetta e poi conservarlo in un contenitore in frigorifero (si mantiene bene fino ad una settimana).
Con questo procedimento avremo dei chicchi integri e ben sgranati.





INGREDIENTI
(per 2 persone)

-160 g di riso Venere (Cascina Alberona)
-1/2 peperone rosso e ½ peperone giallo
-1 piccola cipolla rossa
-1/2 bicchiere di salsa di pomodoro
-formaggio di capra


Cuocere il riso Venere secondo le istruzioni riportate sopra.

Rosolare in una padella, con un filo d’olio extra vergine, la cipolla ed aggiungere i peperoni fatti a pezzetti, aggiungere la salsa di pomodoro, salare e lasciare cuocere fino a quando i peperoni saranno teneri (aggiungere eventualmente un poco di brodo vegetale se dovesse asciugare troppo).

Aggiungere nella padella con i peperoni il riso Venere e mescolare bene per insaporire.




Servire caldo decorando con i pezzetti di formaggio di capra.

Questo piatto è molto gustoso e potete anche portarlo come pranzo al lavoro, dato che non è necessario riscaldarlo, perché è buonissimo anche freddo.






Il riso declinato in tante ricette, qui sotto quelle delle amiche di Light and Tasty:


 
 
 
 
 







venerdì 27 marzo 2020

LA MIA TOURTE DE BLETTES per il Club del 27



Oggi festeggiamo il 3° compleanno de Il Club del 27.

Nonostante questo periodo non sia il migliore per festeggiare qualcosa, devo dire che in cucina ritrovo la mia normalità e la sensazione che, anche fuori dalla mia casa, tutto vada bene.

La sfida di questo mese prevede la realizzazione di una ricetta già proposta e la mia attenzione è stata attirata da questa torta molto particolare preparata da Patrizia Malomo del blog Andante con gusto.
La ricetta è stata proposta nel 2017, il primo anno de Il Club del 27 e  troverete la ricetta originale QUI

Una torta nizzarda con le bietole, non salata, ma bensì dolce.

Perché non provare?

Ho rispettato le dosi originali, ma vi consiglio di aumentare un poco la quantità di zucchero del ripieno per un gusto più dolce.






INGREDIENTI
(per uno stampo da 20 cm a cerniera)

Per la frolla:
-250 g di farina bianca 00
-50 g di farina di mandole (oppure mandorle finemente tritate)
-100 g di burro freddo a dadini
-50 g di zucchero
--1 cucchiaio di olio di oliva delicato
-1 uovo + 1 tuorlo
-acqua fredda (se necessaria)
-1 pizzico di sale
-1 tuorlo + 1 cucchiaio di latte per lucidare 


Per il ripieno:
-150 g di foglie di bietola tagliate a julienne
-3 mele non grandi (ho usato le Golden)
-40 g di uvetta passa scura
-40 g di uvetta tipo Malaga
-50 g di pinoli
-1 uovo e 1 tuorlo sbattuti
-75 g di zucchero di canna (aumenterei a 100 g)
-1 cucchiaio di olio d’oliva delicato
-1 cucchiaio di grappa (io non l’ho messa)
-1 bicchierino di Rum
-1 pizzico di sale
-1 macinata di pepe (io non l’ho messa)



Mettere a mollo l’uvetta nel rum con 2-3 cucchiai di acqua calda per almeno 30 minuti.

Preparare la pasta impastando le farine nella planetaria, il pizzico di sale e il burro a dadini fino a formare un impasto sbricioloso, aggiungere lo zucchero e, dopo qualche istante le uova precedentemente sbattute. Se l’impasto sarà ancora asciutto aggiungere l’acqua fredda in piccole quantità, smettendo non appena si sarà formata la palla.

Avvolgere la frolla nella pellicola e far riposare in frigorifero il tempo necessario a preparare il ripieno.

 
In un’ampia ciotola versare le uova sbattute con lo zucchero, l’olio, i pinoli, la grappa, il pizzico di sale ed il pepe, quindi le uvette scolate e strizzate e mescolare bene.

 
Aggiungere al composto le bietole sminuzzate a julienne e due mele tagliate a fettine sottili oppure a pezzetti piccoli e mescolare ancora.


Stendere metà della pasta su una spianatoia infarinata, allo spessore di 3-4 mm e rivestire lo stampo imburrato e infarinato, facendola sbordare, bucherellare il fondo con una forchetta.

Riempire il guscio di pasta con il ripieno e ricoprire con la terza mela sbucciata e tagliata a fette.


 
Stendere la rimanente pasta e coprire il ripieno facendo in modo che la pasta copra pure i bordi e sigillare con cura i bordi e con una lama affilata eliminare l’eccesso di pasta.

Spennellare la torta con il tuorlo sbattuto con il latte per lucidarla.

Praticare un buco al centro che farà da camino per far uscire il vapore, ed inserire lo stampino per farlo rimanere aperto.

 
Cuocere a 170° per almeno 1 ora, fino a quando la torta sarà bella dorata. Spegnere il forno, aprire lo sportello per far uscire il vapore e poi chiuderlo nuovamente lasciando ancora la torta in forno per 10 minuti.

 
Una volta pronta mettete la tourte de blettes a raffreddare su una gratella, ma attendere che sia completamente fredda prima di sformarla per non rischiare di romperla.




E’ ottima a temperatura ambiente, ancora più buona il giorno dopo, il sapore delle bietole non è distinguibile ed è perfetta per coloro che amano le mele, l’uvetta, i sapori antichi e semplici.






Con questa ricetta partecipo a Il Club del 27 con la tessera n. #98.





QUI invece troverete tutte le ricette proposte dalle amiche del Club. Buon compleanno!