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giovedì 18 giugno 2020

STUFATO DI MANZO "RICORDI D'IRLANDA"



Visto che le serate sono ancora fresche, vi propongo questo stufato di manzo che ho servito in ciotoline monoporzione ricoperte da una croccante pasta brisè, preparato in occasione di una partecipazione ad un contest promosso dalla pagina  Food & Passion   il cui ingrediente principale doveva essere la birra.

Lo sponsor di questo contest è stato il birrificio artigianale  "Birra La Dama"  di Bedizzole (BS) gestito da giovani molto preparati ed entusiasti che propongono 7 linee di birre a cui si aggiungono le “One Shot”, birre speciali create grazie a contaminazioni, miscele, profumi e sapori unici.

Vi consiglio di visitare il loro sito dove troverete tutte le informazioni per conoscere meglio questa interessante realtà e la loro produzione artigianale (venduta anche on line) cliccando QUI.

Negli ultimi due anni mi reco spesso il Irlanda perché mio figlio e sua moglie vivono nell’Isola di smeraldo e ho assaggiato spesso piatti realizzati con la birra che, inutile dirlo, in quella terra è veramente buona e di qualità.

Ho pensato quindi di realizzare uno stufato di manzo e verdure alla birra scura ricoperto da una  pasta brisè alla birra per un piatto a “tutta birra”.





INGREDIENTI
(per 2/3 persone)

-600 g di spezzatino di manzo
-1 cipolla grande
-3 scalogni
-3 spicchi di aglio
-2 carote
-1 gambo di sedano
-1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro
-1 cucchiaio di salsa Worcester
-1 foglia di salvia
-1 foglia di alloro
-foglioline di timo
-qualche cucchiaio di farina
-2 cucchiai di burro
-1 tazza di brodo di manzo ristretto
-66 cl di birra scura
-sale e pepe q.b.

Per la pasta brisè per ricoprire le ciotole
-150 g di farina bianca debole
-110 g di burro freddo a pezzetti
-qualche cucchiaio di birra fredda
-1 tuorlo per spennellare


Tagliare la carne a pezzetti di circa 2 cm, metterla in un sacchetto alimentare e aggiungere 3 cucchiai di farina bianca, chiudere il sacchetto ed agitarlo per infarinare bene e uniformemente la carne.

Pulire e tagliare la verdura a pezzi grossolani.

Rosolare tutte le verdure in una casseruola con olio extra vergine d’oliva, mescolando bene per circa 5-6 minuti.

 
Togliere le verdure e metterle in una ciotola.

Nella stessa casseruola far sciogliere il burro con la salvia e poi rosolarci la carne infarinata.


Quando la carne sarà rosolata su tutti i lati, togliere la foglia di salvia e sfumare con 33 cl di birra scura e lasciare evaporare bene scuotendo la padella fino a quando si sarà formato un sugo denso.


Aggiungere le verdure precedentemente rosolate, il concentrato di pomodoro, la salsa Worcester, l’alloro, il timo, la tazza di brodo di manzo, salare e pepare.


Non appena si sarà alzato il bollore, abbassare il fuoco, mettere il coperchio e lasciare cuocere per 2 ore e mezzo, aggiungendo altra birra se il sugo si dovesse asciugare troppo.

Nel frattempo preparare la pasta brisè impastando la farina con il burro freddissimo fatto a piccoli pezzi e aggiungendo 4-5 cucchiai di birra fredda, fino a formare un impasto omogeneo. 

Mettere poi in pellicola alimentare e lasciare in frigorifero fino al momento dell’utilizzo.

Quando lo stufato sarà cotto dovrà aver formato un sugo denso. Assaggiare ed eventualmente aggiustare di sale e pepe.

 
Spegnere e lasciar raffreddare per alcune ore, così che i sapori si armonizzino bene (consiglio di prepararlo il giorno prima oppure alla mattina per la sera).

Accendere il forno a 190°.

Preparare le ciotole che andranno il forno e suddividere al loro interno lo stufato, togliendo la foglia di alloro.


Stendere la pasta brisè ad uno spessore di 4 mm e tagliarla a misura della ciotola monoporzione che andrà in forno, praticare un foro al centro per lasciar fuoriuscire il vapore durante la cottura.


Sbattere il tuorlo con un pizzico di sale e un paio di cucchiaiate di birra e spennellare il bordo delle ciotole, ricoprirle con la pasta brisè che andrà a sua volta tutta spennellata con il tuorlo.


Cuocere in forno per 30 minuti fino a quando la pasta sarà dorata.




Servire caldo accompagnando con la stessa birra utilizzata per fare lo stufato.







giovedì 6 dicembre 2018

BISCOTTI CASTAGNE, CACHI E UVETTA (senza grassi, senza uova)



Oggi ho preparato questi biscotti per una mia amica che non può mangiare ne uova, né latticini.

Ho utilizzato ingredienti di stagione come le castagne e i cachi che hanno sostituito i grassi e le uova, i biscotti sono morbidi e molto profumati.





INGREDIENTI
(per 25 biscotti)

-1 caco maturo
-200 g di castagne già lessate
-150 g di farina 0
-100 g di farina di farro
-90 g di zucchero di canna
-1 cucchiaino di estratto di vaniglia
-1 cucchiaino di zenzero in polvere
-2 cucchiai di rum
-3 cucchiai di uvetta sultanina
-1 cucchiaino di lievito
-4 cucchiai di zucchero a velo vanigliato



 
Mettere nel mixer il caco pelato, l’estratto di vaniglia, il rum e frullare fino a formare una crema, aggiungere lo zucchero, lo zenzero e  le farine setacciate con il lievito.

Mettere l’impasto in una ciotola ed aggiungere l’uvetta.




Far riposare il tutto, coperto con pellicola alimentare, in frigorifero per 1 ora.

Scaldare il forno a 180°.

Foderare una teglia di carta forno.

Con due cucchiai formare i biscotti che andranno rotolati nello zucchero a velo e poi messi sulla teglia leggermente schiacciati e distanziati.




Cuocere per 15 minuti e poi girare i biscotti e cuocerli ancora 10 minuti (l’impasto è umido e va asciugato bene).




Togliere dal forno e lasciare intiepidire e poi spostare i biscotti su una gratella e lasciarli raffreddare completamente.




Sono ottimi a colazione con il caffè, con il cappuccino o con il tè, ma provateli anche come fine pasto accompagnati con un bicchiere di vino bianco o di passito.








Con questa ricetta partecipo al contest “The Mystery basket” di  La mia famiglia ai fornelli,   ospitato fino al 27 dicembre sul blog   Un'arbanella di basilico.


http://arbanelladibasilico.blogspot.com/2018/11/mystery-basket-e-qui-da-me.html





martedì 4 dicembre 2018

RISOTTO CREMA DI PEPERONI, MANDORLE E SPINACINI



Sto seguendo su Facebook un interessante gruppo Food & Passion, più che un gruppo una “Big Family” che raduna appassionati di cibo.

Condivisione di ricette e bellissime foto di piatti realizzati da Chef e non, che permettono anche una crescita personale nell’ambito della cucina.

Negli scorsi giorni il gruppo ha lanciato un contest dal titolo “Beati i primi” sponsorizzato da Cascina Alberona, in cui i partecipanti dovevano proporre un primo piatto (paste, risotti, zuppe, minestre, ecc.).

3 vincitori per i migliori piatti, 1 vincitore per la foto più bella e 1 vincitore, premio dello sponsor, al risotto più bello.

E sono particolarmente orgogliosa di comunicarvi che il risotto più bello è risultato essere questo mio piatto.




INGREDIENTI
(per 2 persone)

-160 g di riso Carnaroli (Cascina Alberona)
-1 scalogno
-brodo vegetale
-1 piccolo peperone rosso
-50 g di mandorle pelate e leggermente tostate
-2 cucchiaio di grana padano grattugiato
-2 cucchiai di ricotta freschissima
-1 cucchiaio di mandorle con la buccia
-qualche foglia di spinacino fresco
-olio extra vergine d’oliva delicato (ligure o del lago di Garda)
-violette edule

 
Cuocere il peperone in forno oppure su una bistecchiera fino a quando la pelle si sarà ammorbidita e si toglierà facilmente.

Spellare il peperone, pulirlo e tagliarlo a strisce.

In un mixer tritare le mandorle senza pelle dopo averle leggermente tostate in un padellino.

Aggiungere i peperoni, il grana e la ricotta e frullare fino a quando si sarà ottenuta una crema rustica dove saranno visibili ancora i pezzetti di peperone.

Aggiustare la cremosità aggiungendo a filo un poco di olio extra vergine d’oliva delicato.

Tritare finemente lo scalogno.

Tostare il riso in una casseruola senza nessun grasso, aggiungere lo scalogno tritato e lasciare cuocere un paio di minuti.



Aggiungere un paio di mestoli di  brodo vegetale bollente e portare a cottura, aggiungendo il brodo mano a mano che sarà stato assorbito.

In un padellino mettere un filo d’olio e far appassire a fuoco basso le foglioline di spinacino fresco.




Tritare le mandorle con la buccia e lasciare da parte.

Qualche minuto prima della fine cottura mantecare il riso con la crema di peperone.

Togliere dal fuoco e aggiungere un filo d’olio extra vergine d’oliva sempre mescolando per lucidare il riso e la sua crema e finire la mantecatura.

Lasciare riposare qualche minuto e poi impiattare decorando il piatto con le mandorle tritate, gli spinacini e le violette.



 
Ringrazio quindi il gruppo Food & Passion che mi ha dato l’opportunità di partecipare e lo sponsor Cascina Alberona per il prestigioso riconoscimento.



QUI troverete la mia ricetta