mercoledì 13 marzo 2019

PISSAREI E FASO' (ALL'ANTICA)



Pissarei e fasò, piatto tipico della tradizione, con ingredienti poveri, che ha sfamato generazioni di piacentini.

Il piatto che ha ottenuto il riconoscimento De.Co da parte del comune di Piacenza e P.A.T. da parte del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.

Nato dalla necessità contadina di recuperare avanzi di pane, al tempo preziosissimo, e offrire un piatto sostanzioso necessario a sostenere le dure giornate di lavoro,  nonché sfamare i pellegrini e viandanti che si fermavano nei monasteri lungo la Via Francigena nel periodo medioevale. 

Questa ricetta, essendo molto antica, ha subito nei secoli varie modifiche, sia per quanto riguarda gli ingredienti del condimento (un tempo non conteneva il pomodoro arrivato sulle nostre tavole dopo la scoperta dell’America) sia per quanto riguarda la varietà dei fagioli utilizzata che, prima della scoperta del Nuovo Mondo, non erano i borlotti, ma i semplici fagioli dall’occhio (Delichos).

Anche l’origine del nome di questo piatto ha diverse teorie, chi dice derivi dal termine dialettale che sta per biscia  (bissa) il rotolino che si ricava dall’impasto per formare i gnocchetti, chi dal verbo spagnolo pestare/schiacciare (pisar) che indica il gesto necessario per formare i pissarei, ed altre più folcloristiche versioni.

Si narra inoltre che le future suocere giudicassero le capacità culinarie delle  nuore guardando se sul pollice avessero il callo che solo la realizzazione di tanti gnocchetti aveva potuto formare.

Oggi vi lascio la mia ricetta della versione più antica (ricordo sempre che per le ricette antiche e tradizionali, ogni famiglia ha la sua versione).





INGREDIENTI
(per 6 persone)

Per la pasta:
-400 g di farina 0
-300 g di pane grattato (pane comune e non condito)
-1 cucchiaino raso di sale
-1 cucchiaio di strutto (oppure burro) molto morbido
-Acqua calda q.b.
-poca semola per spolverare i vassoi dove appoggiare i pisarei

Per il sugo:
-400 g di fagioli bianchi dall’occhio secchi
-sedano, carota, cipolla, aglio, prezzemolo
-2 foglie di alloro
-60 g di pestata di lardo (lardo pestato con un coltello pesante e caldo con poco aglio e prezzemolo)
-150 g di cotiche di maiale
- grana padano grattugiato, servito a parte

Mettere a bagno i fagioli in acqua fresca per almeno 8 ore.

Cuocere in acqua bollente salata le cotiche di maiale, dopo averle raschiate, con alcuni grani di pepe, bacche di ginepro e 2 chiodi garofano per 20 minuti. Scolarle e tagliarle a pezzetti. Conservarle in frigorifero fino al momento dell’uso.

Cuocere i fagioli, coperti a filo con acqua fredda, con un pezzo di cipolla e 1 foglia di alloro per metà del tempo di cottura indicato sulla confezione (senza salare).

In una pentola mettere il trito di sedano (2 canne con alcune foglie), carote (2), cipolla (1) uno spicchio di aglio e prezzemolo tritato con la pestata di lardo e far appassire a fuoco dolce, aggiungere infine le cotiche di maiale e la foglia di alloro.




Aggiungere poi i fagioli scolati con una schiumarola e 2 mestoli dell’acqua di cottura degli stessi.




Far cuocere a fuoco dolcissimo fino a quando i fagioli saranno teneri, aggiungendo mano a mano l’acqua di cottura per non asciugare troppo il sugo (deve rimanere abbastanza brodoso). A fine cottura salare e pepare.




Intanto che i fagioli cuociono preparare i pissarei.

In una ciotola versare la farina e, al centro il pane grattato, il sale e lo strutto (o il burro), versare acqua calda per ammorbidire il pane e poi impastare fino a formare un impasto omogeneo e compatto, ma lavorabile.




Lasciare riposare l’impasto per circa 30 minuti.





Dall’impasto ricavare dei pezzi che verranno  arrotolati fino a formare dei rotolini grossi come un mignolo.




Tagliare dal rotolino dei piccoli pezzi che verranno schiacciati con il pollice e arrotolati su se stessi fino a formare i pissarei con un incavo all’interno dello stessa dimensione dei fagioli.

Foto tratta dal blog   Zibaldone culinario

Proseguire la formazione dei pisarei che andranno messi su vassoi leggermente spolverati con semola.




Far bollire abbondante acqua salata con 1 cucchiaio d’olio e tuffare i pissarei, mescolare velocemente e lasciare cuocere per qualche minuto da quando i pissarei saranno venuti a galla.




Condire in una zuppiera con abbondante sugo (dovranno rimanere un poco brodosi, all’onda come un risotto).

Portare in tavola con grana grattugiato servito a parte e l’immancabile scodellino (da noi usato al posto del bicchiere) con un buon Gutturnio.





lunedì 11 marzo 2019

RISO INTEGRALE CON CECI E CREMA DI PORRI ALLA CURCUMA



Cuciniamo con i ceci per   Light and Tasty.

I ceci sono un alimento completo, utili per il cuore e anti colesterolo, detti la carne dei poveri perché ricchi di proteine ed è il terzo legume più consumato al mondo.

I ceci inoltre sono ricchi di fibre utili a regolarizzare l’intestino, non contengono glutine e quindi adatti anche per chi soffre di celiachia.

Li ho abbinati  in questa ricetta al riso integrale e ad una crema di porri alla curcuma, un pieno di sostanze benefiche.
 




INGREDIENTI
(per 3 porzioni)

-1 tazza di riso integrale
-2 tazze e mezzo di brodo vegetale (preparato con sedano, carota e cipolla bolliti per 30 minuti)
-250 g di ceci già lessati
-250 g di porri
-1 cucchiaino di curcuma
-1 grattata di pepe




Il riso integrale necessita di una preparazione un poco più lunga del riso tradizionale e va lavato sotto l’acqua corrente e lasciato poi  in ammollo per circa 1 ora.

Questo permette al riso di cuocere in meno tempo e di risultare più soffice.




Portare a bollore il brodo vegetale e buttare il riso, abbassare il fuoco e lasciare cuocere coperto per il tempo indicato sulla confezione, senza mescolare, fino ad assorbimento del liquido.

Dopo 30 minuti di cottura assaggiare per evitare di farlo scuocere.

Nel frattempo tagliare i porri a rondelle, lavarli molto bene sotto l’acqua corrente e lasciarli brasare umidi in un pentolino, con un pizzico di sale, a fuoco lento fino a quando saranno tenerissimi. Aggiungere eventualmente un goccio d’acqua se tendessero ad asciugare troppo.




Frullarli (tenerne da parte 2 cucchiaiate interi per decorare) con un mixer ad immersione con la curcuma e il pepe. Assaggiarli ed aggiustare eventualmente di sale.




Quando il riso sarà cotto ed avrà assorbito l’acqua, aggiungere i ceci e mescolare bene con una forchetta per sgranare il riso, mantecare con la crema di porri e curcuma.




Un piatto completo e molto sano, nonché saporito e gustoso.






Tante ricette con i ceci, vediamole tutte:

Carla:   Cavatelli con ceci e cozze 

Cinzia:  Hummus di ceci con Bimby 

Daniela:  Farinata di ceci coi pinoli  

Elena:    Ceci al curry con spinaci e latte di cocco 

Maria Grazia:  Insalata tiepida di ceci, vongole e pomodori datterini






lunedì 4 marzo 2019

TORTA DI MELE LIGHT



Le mele sono le protagoniste di questa settimana in  Light and Tasty.

Chi non ama le mele? 

Dolci, croccanti, fondenti, crude e cotte, nei dolci e nelle insalate, abbinate con la frutta secca e le verdure, nei dolci, oppure semplicemente cotte.

E’ un alimento straordinario, non a caso è il primo frutto che proponiamo ai nostri bambini nello svezzamento, non contengono grassi e sono una miniera di benessere.

Hanno un contenuto limitato di calorie, una mela media di 250 g ha circa 126 calorie, ottime come spuntino, merenda e colazione, ci forniscono vitamina C, fibre (pectina) e sali minerali come il potassio.

Le varietà sono innumerevoli (oltre 7000 nel mondo e circa 1000 solo nel nostro paese) e si trova tutto l’anno, e solamente l’Italia ne produce più di 2,5 milioni di tonnellate. Impossibile quindi non trovare una mela che soddisfi i nostri gusti.

Quando penso alle mele la prima cosa che mi viene in mente è la torta, ma per questa rubrica deve essere leggera! 

Quindi tantissime mele e poco impasto, una vera bontà.




INGREDIENTI
(per una teglia quadrata 20x20 cm)


-2 tuorli d’uovo
-80 g di zucchero di canna chiaro e fine
-30 g di burro + 1 cucchiaio (entrambi fatti fondere e raffreddati)
-mezzo bicchiere di bevanda di riso (oppure di latte scremato)
-180 g di farina 0 (metà bianca e metà integrale)
-8 g di lievito vanigliato (1/2 bustina)
-un pizzico di sale
-2/3 mele golden (o renette)
-1 limone (buccia e succo)
-2 cucchiaini di cannella in polvere + 1 di zenzero
-2 cucchiai di pane grattato





Accendere il forno a 170° ventilato.

Spennellare lo stampo con poco burro sciolto (tolto dal totale) e spolverare con in pangrattato, oppure rivestire con carta forno.

Tagliare le mele a fettine sottili e metterle in una ciotola con il succo di limone, 2 cucchiaini di cannella, lo zenzero e 1 cucchiaio di zucchero tolto dal totale.

Togliere un altro cucchiaino dal totale e aggiungerlo al restante cucchiaino di cannella (servirà da spolverare sulle mele prima della cottura).




Con le fruste elettriche (oppure una frusta a mano) mescolare i tuorli con lo zucchero fino a che saranno bei gonfi, aggiungere i 30 g di burro sciolti, poi la bevanda di riso alternata con la farina e il lievito, la buccia grattata del limone e il pizzico di sale.




Versare l’impasto nella teglia e disporre le fettine di mela in file ordinate fino a ricoprire tutta la superficie.

Spennellare le mele con il cucchiaio di burro fuso e una spolverata di zucchero e cannella.




Cuocere per 25-30  minuti fino a quando le mele saranno leggermente caramellate.

Lasciare intiepidire prima di impiattare.




E’ ottima tiepida, ma anche fredda.

Per una proposta ancora più golosa (ma non più light) accompagnare la torta tiepida con un poco di gelato alla vaniglia, o panna non zuccherata, spolverata con un pizzico di cannella.






Vediamo ora tutte le proposte delle amiche del Team:


Carla:   Fagottini di maiale con fegatini e mele 

Cinzia:  Apple pie vegan con il Bimby 

Daniela:  Cestini di mela con cavolo rosso 

Elena:    Muffins di mele e mandorle di Nigella 

Maria Grazia:  Mele in pastella al forno