sabato 5 gennaio 2019

RISOTTO CON BROCCOLO ROMANO E RIDUZIONE DI CLEMENTINE



Dopo aver partecipato al contest di Food & Passion (QUI la mia ricetta che ha vinto il premio dello sponsor come miglior risotto) ho ricevuto una fornitura degustazione dei risi d’eccellenza prodotti nella  Cascina Alberona   di Mortara (PV).

Ho subito utilizzato il loro meraviglioso  riso Carnaroli   classico per realizzare un risotto per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, con  broccolo romanesco, riduzione di clementine e perle di aceto balsamico.

Buon 2019 a tutti!





INGREDIENTI
(per 2 persone)

-1 broccolo romanesco piccolo
-3 clementine grandi (o 4 piccole)
-1 scalogno
-olio extra vergine d’oliva
-1 cucchiaio di perle di aceto balsamico



  
Lessare il broccolo romanesco dopo averlo lavato e diviso in cimette, in acqua salata.



Non appena le cimette saranno leggermente cotte (ma ancora croccanti) toglierne qualcuna dalla pentola e passarle sotto l’acqua fredda per mantenere il colore.

Continuare a lessare il resto delle cimette fino a quando saranno belle tenere e poi toglierle dalla pentola e metterle nel bicchiere di un mixer ad immersione frullandole fino a quando saranno ridotte in purea.

Conservare l’acqua di cottura che servirà per cuocere il risotto.

Tritare lo scalogno finemente, aggiungere il riso e tostare in una padella calda con un filo d’olio extra vergine d’oliva.

Sfumare con due mestoli dell’acqua di cottura del broccolo e continuare la cottura del riso, aggiungendo acqua fino a cottura.

Nel frattempo tagliare e spremere le clementine e raccogliere il succo filtrato in un pentolino.




Far bollire il succo sul fuoco fino ad ottenere qualche cucchiaio di riduzione sciropposa.




Poco prima della completa cottura del riso aggiungere la purea di broccolo e mescolare molto bene.




Togliere dal fuoco e mantecare il risotto con un filo d’olio extra vergine d’oliva.

Impiattare il riso e decorare con la riduzione alle clementine, le cimette croccanti di broccolo romanesco e alcune perline di aceto balsamico.





mercoledì 2 gennaio 2019

GALLETTE DES ROIS



Durante la mia infanzia ho soggiornato per un certo periodo in Tunisia e frequentato la scuola francese.

Per l’Epifania avevamo fatto una recita alla quale era seguita una festa con tanti dolci e tra quelli uno aveva attirato la mia attenzione, la galette des Rois.

Tutti i bambini erano ansiosi di mangiarla e non capivo perché, poi qualcuno mi spiegò che in una delle fette era contenuto un fagiolo e chi l’avesse trovato sarebbe stato incoronato re o regina della festa e avrebbe indossato una graziosa coroncina di cartone.

Il nome del dolce richiama i tre Re, naturalmente, i Re Magi, che nella tradizione cristiana fanno le veci della Befana e portano i doni a Gesù Bambino.

L’aspetto più affascinante del dolce è l’insieme di usanze legate al momento di gustarlo, in quanto coincide con l’incoronazione di un quarto re: il re della giornata di festa, colui che troverà il fagiolo, o la fava, o in alcuni casi una piccola figurina di ceramica, nascosta all’interno della crema (una figurina di ceramica però io non la metterei per salvaguardare i denti dei festeggiati.)

Tradizionalmente la galette des Rois è composta da due strati di pasta sfoglia con all’interno una golosa crema frangipane, negli anni poi le versioni si sono moltiplicate con l’aggiunta di crema pasticcera, con un ripieno di mele, mele e crema pasticcera, ecc.

Quella che ho preparato oggi prevede sia la crema frangipane che le mele, mangiata tiepida è ottima, fredda buonissima!





INGREDIENTI
(per 1 galette da 22 cm e 4 monoporzioni da 8 cm)

-2 fogli di pasta sfoglia rettangolari o rotondi
-120 g di mandorle senza pellicina
-100 g di zucchero
-70 g di burro morbido
-2 cucchiai di liquore alle mandorle o all’amaretto
-1 cucchiaino di essenza di vaniglia
-2 uova grandi
-2 piccole mele golden
-1 cucchiaio di zucchero di canna
-Qualche goccia di limone
-1 cucchiaio di amido di mais (maizena)
-1 tuorlo con poco latte per spennellare
-1 mandorla con la pelle
-1 coroncina fatta di cartoncino (o quella che volete)




Tagliare nella pasta sfoglia due cerchi: uno da 22 cm ed un altro un poco più grande e farli raffreddare in frigorifero fino al momento dell’utilizzo.

In un mixer mettere le mandorle e lo zucchero e riducete tutto in farina, aggiungete poi il burro tenero, li liquore, la vaniglia e le uova. Fate girare il mixer ad ogni aggiunta di ingrediente.

Sbucciare le mele e farle a piccoli pezzi, irrorare con qualche goccia di limone, il cucchiaio di zucchero e la maizena.




Mettere anche le mele nel mixer e fatelo girare qualche secondo (fino a che le mele saranno ridotte a pezzettini molto piccoli).

Togliere i cerchi di sfoglia dal frigorifero e mettere il cerchio più piccolo in una teglia coperta da carta forno, aggiungere al centro il ripieno e stenderlo con il dorso di un cucchiaio fino ad arrivare ad 1 cm dal bordo.  Appoggiare sul ripieno la mandorla con la pelle.




Spennellare il bordo con un poco di tuorlo d’uovo e latte e poi coprirlo con il secondo cerchio più grande e premere bene sui bordi per sigillare.

Decorare il bordo aiutandosi con il manico di un cucchiaio di legno formando delle onde e poi disegnare dei motivi con un coltello su tutta la superficie stando attenti a non tagliarla.




Aprire un piccolo foro al centro e poi spennellare tutta la superficie del dolce con il tuorlo sbattuto con poco latte.





Cuocere in forno caldo a 180° per 25 minuti o comunque fino a quando il dolce sarà bello dorato.





Lasciare intiepidire e poi tagliarlo a fette.

Chi troverà la mandorla sarà il 4° Re Magio e sarà incoronato con la coroncina come re o regina della festa!!









giovedì 27 dicembre 2018

DATTERI AL FORNO CON NOCI PECAN PER IL CLUB DEL 27



Questo mese il Club del 27 proporrà tante preparazioni per il buffet di Capodanno (QUI tutte le ricette).

Dolci o salate, colorate, profumate, ricche di sapori.

Ho scelto quella dei datteri ripieni di noci pecan di Elena Silcock, gli ingredienti inusuali hanno attirato la mia attenzione e devo dire che ho trovato la scelta azzeccata.

I datteri sono buonissimi e li ho trovati ottimi caldi, semplici bocconcini pieni di gusto, ideali anche il giorno di Natale come antipasto, ma anche come dopocena (sono buoni anche freddi).

Si possono preparare anche il giorno prima e poi riscaldarli coperti, brevemente in microonde.




INGREDIENTI
(per 24 datteri)

-4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
-1 piccolo scalogno tritato
-1 spicchio di aglio
-50 g di pane grattugiato fresco (ho usato una grossa fetta di pancarré)
-100 g di noci pecan tritate fini
-1 cucchiaio di foglioline di timo
-50 ml di brodo vegetale o acqua
-24 datteri grandi denocciolati (la ricetta originale dice 12 datteri, ma il ripieno è sufficiente per 24)
-24 foglioline di salvia




Scaldare 2 cucchiaio di olio in una padella e far cuocere lo scalogno con un bel pizzico di sale, qualche minuto a fuoco basso, fino a quando sarà tenero.




Aggiungere l’aglio schiacciato, le noci tritate fini, il pane tritato, le foglioline di timo tritate e cuocere 1 minuto, aggiungere un poco di brodo o acqua quanto necessario per formare l’impasto (io ho tritato tutti gli ingredienti in un mixer e poi li ho aggiunti in padella allo scalogno e aggiunto acqua fino a formare un impasto omogeneo).




Tagliare in due i datteri senza separare le parti, togliere il nocciolo e sostituirlo con una pallina di impasto, schiacciando poi le due parti per compattare il tutto.




Coprire il tutto con pellicola e lasciare riposare in frigorifero tutta la notte (io ho preferito far riposare il ripieno e farcire i datteri poco prima di infornarli).




Accendere il forno a 160°.

Aggiungere le foglioline di salvia sopra ad ogni dattero e spennellarli tutti con olio.

Cuocere 10-15 minuti stando attenti a non bruciare la salvia che altrimenti sarà amara.




Servire caldi o tiepidi con un buon bicchiere di bollicine e festeggiate!! 

Buon 2019 a tutti.





 Con questa ricetta partecipo a Il Club del 27 - con la Tessera n. 98.